World Sushi Day: il boom in Italia tra nuovi locali ed esperienze alternative
11 giugno 2026

World Sushi Day: il boom in Italia tra nuovi locali ed esperienze alternative

Il 18 giugno si celebra la giornata del sushi. Il mercato vola e nascono nuovi locali: non solo crudi, ma anche BBQ, street food caldo e fusion siciliana tra Milano e il Nord Italia.

  • Attualità

Il 18 giugno si celebra il World Sushi Day, la giornata internazionale dedicata al piatto giapponese più amato al mondo. A confermarlo anche i numeri: il mercato del sushi ha registrato una forte espansione, con un incremento del 32,9% in Italia tra il 2024 e il 2025 e una crescita futura stimata al 4,9%, trainando il settore ittico nazionale (Businesscoot). A livello globale, il valore del mercato raggiungerà i 13,54 miliardi di dollari entro il 2035, con un tasso di crescita annuale del 7,92% (Business Research Insights). Milano resta una delle capitali mondiali del sushi. Ma questo piatto cresce in tutta Italia. Ecco 5 locali di cucina giapponese tra Milano, Genova, Torino e Alba.

Musubi - Alba (CN)

Il giapponese significa «intreccio», è il locale aperto un paio di ani fa da Erica Napoli e Koki. Al bancone, si servono cocktail, sake e whisky, tutti rigorosamente made in Japan. In cucina, oltre a Koki, ci sono Ayako Nishioka da Tokyo e la sous chef Amiko Amano da Hokkaido,  in Italia da vent’anni e con importanti esperienze culinarie sia in Giappone sia in Piemonte. Tra i piatti oltre al classica zuppa di miso ma con vongole, tofu e verza, si possono ordinare chirashi donburi di riso conpesce crudo, varie tipologie di gyoza (ravioli) e le costine con uovo e senape, senza contare il filetto di Wagyu allevato ed importato direttamente dal Giappone.

OINOS - Torino

Chi lo conosce sa che qui di mangia il "sushiliano», una proposta che fonde sapori siciliani e sushi giapponese. Questo originale format conquista il palato grazie a accostamenti audaci ma azzeccatissimi: il tonno rosso incontra la granella di pistacchio di Bronte, i gamberi rossi di Mazara sposano il riso gohan, e gli uramaki si arricchiscono di stracciatella, scorza di limone ed emulsioni agli agrumi. L'ambiente è intimo e curato, perfetto per una cena che stravolge i classici confini della cucina fusion. 

Tamashi Fish Market - Genova

Inaugurato a fine maggio 2025 nel pieno centro storico, questo locale rappresenta una rottura totale con i tradizionali ristoranti di sushi. Il concept è interamente focalizzato sullo street food autentico e sulla cucina calda quotidiana delle grandi metropoli nipponiche. Quindi niente sushi, ma giapponese vero.

Inaka Japanese BBQ - Genova

Aperto la scordassi primavera, è il primo bbq giapponese iil città. I tavoli sono attrezzati con piastre integrate su cui i clienti grigliano autonomamente vari tagli di carne, pesce e verdure marinati sul momento secondo i propri gusti. Oltre all'esperienza dello Yakiniku, il locale serve ottime ciotole di Ramen tradizionale (incluso quello vegetariano), accompagnati da Bao, Gyoza e Takoyaki. 

Akiro - Milano

A Brera, nel cuore della città, ha appena aperto un nuovo giapponese, un po’ diverso dai soliti. Akiro mette al centro dell’esperienza il banco, vero cuore del ristorante. Qui non esiste separazione tra cucina e sala: gli ospiti siedono direttamente di fronte agli chef, osservando ogni gesto e ricevendo gli hand roll uno alla volta, preparati espressi per essere degustati nel momento perfetto. A guidare concept e menu è lo chef Luis Arévalo, considerato uno dei pionieri della cucina Nikkei in Europa. 

Sato Sushi Experience 

Nato da un’idea di Zhu Leonardo, imprenditore della ristorazione asiatica gourmet, Sato vede una gestione tutta under 40: da Roberto Liu, manager del ristorante, a Vera Ji vice manager, garante dell’organizzazione e dell’accoglienza. La cucina è affidata al talento di Xu Shimao, sushi chef, e Zhang Caiwei, chef di cucina, che insieme creano il perfetto equilibrio della proposta gastronomica. Tra i piatti più richiesti, Zuke Maguro, Millefoglie di Tonno, Black Cod e Teppan Kobe, ma anche l’iconico Pad Thai Gamberi. Tra quelli da provare, Raviolo di Wagyu e UraRicciola con avocado e philadelphia.

Zuma- Roma

Fondato a Londra nel 2002 dallo chef Rainer Becker e dall’imprenditore Arjun Waney, Zuma
ha rafforzato la propria presenza in Italia con l’apertura di tre indirizzi stagionali in alcune delle mete più emblematiche del lifestyle mediterraneo: Porto Cervo, presso lo storico Cervo Tennis Club (2022), Capri, nella cornice esclusiva del Capri Palace Jumeirah (2023), e Cortina, all’interno del futuro The First Hotel (2025). Lo sguardo è ora rivolto al 2027, anno che segnerà l’arrivo di Zuma a Milano, pronta a dialogare con una città tra le più dinamiche e attente alla cultura gastronomica contemporanea.  Intanto Zuma Roma celebra 10 anni confermandosi anno dei migliori interpreti della  filosofia giapponese dell’izakaya attraverso una visione contemporanea e internazionale, diventando negli anni non solo un ristorante, ma una vera e propria destinazione lifestyle capace di unire cucina, design, musica e dimensione sociale.

 

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