Il grande risveglio dei dehors: l'alta ristorazione celebra la vita a cielo aperto
29 maggio 2026

Il grande risveglio dei dehors: l'alta ristorazione celebra la vita a cielo aperto

Il richiamo della bella stagione: riscoprire il piacere della cena all’aperto nei dehors più eleganti d’Italia, tra atmosfere incantate e creazioni d’alta cucina.

  • Attualità

A cura di Nadia Afragola, Valentina Dirindin, Laura Pacelli

Con l'arrivo della bella stagione, si accende finalmente la voglia irrefrenabile di godersi una cena all’aperto, lasciandosi alle spalle il grigiore dei mesi passati al chiuso. È il momento del grande risveglio: le giornate si allungano, l'aria si fa dolce e il desiderio di convivialità trova la sua massima, spettacolare espressione nei dehors d'eccellenza di tutta Italia. Più che un semplice pasto, cenare fuori diventa un manifesto di pura libertà, il lusso accessibile di riappropriarsi del tempo e dello spazio sotto il cielo.

In queste oasi di straordinaria eleganza, la bellezza di stare all’aperto si trasforma in un'esperienza multisensoriale che amplifica ogni emozione. I dehors d’alta gamma e delle grandi strutture alberghiere non sono semplici estensioni della sala, ma veri e propri teatri/salotti urbani e non solo: giardini segreti protetti da quinte di gelsomino profumato, terrazze sospese sui tetti delle città d’arte e cortili storici illuminati dalla luce calda e soffusa delle candele. Qui, il design incontra la natura e il comfort si fonde con il paesaggio, creando un’atmosfera sospesa dove il brusio del traffico svanisce, sostituito dal leggero fruscio delle foglie e dal piacere di una brezza serale rigenerante.

La proposta gastronomica, che fa la differenza

La proposta gastronomica degli chef si inchina a questa ritrovata libertà, accompagnando la serata con un ritmo rilassato. I menu stagionali celebrano la leggerezza con piatti freschi e vivaci, pensati per non appesantire e per esaltare il piacere della conversazione. Non si va in un dehor d'élite solo per la cucina, ma per il privilegio di guardare il tramonto che colora i monumenti o per perdersi nel chiarore della notte. È la quintessenza dello stile di vita italiano: un palcoscenico esclusivo dove la maestria dell'ospitalità incontra la pura meraviglia di vivere il mondo a cielo aperto. Da maggio i ristoranti cambiano pelle, perché l'ospitalità diventa un gesto all'aperto. Il fuori è una sala con regole nuove: tempi, suono, temperatura, distanza. E quando funziona, lo senti subito: ti viene voglia di restare.

#1. Riviera Restaurant, Punta San Vigilio - Garda (VR)

La località, considerata la "Portofino del Lago",  ospita una terrazza, un ristorante e un beach club sul lago di Garda. Dopo un anno è stato eletto tra i migliori beach club d'Italia. La a cucina è in mano al due stelle Michelin Francesco Sodano, che guida anche il Ristorante Famiglia Rana a a Vallese di Oppeano (Verona), la stessa proprietà. 

#2. QUID-Unique Italian Dining, Roma

Il nuovo progetto dello chef Enrico Bartolini, che approda nella capitale in collaborazione con Allianz Italia, ha affidato la cucina a Juan Camilo Quintero. Una nuova terrazza di alta ristorazione nel centro storico di Roma e unirà cucina, arte e lifestyle (a proposito d terrazze/dehor, ne ha una splendida da 1.500 metri quadrati).

 

#3 La Spiaggetta dei Balzi Rossi - Ventimiglia (IM)

Una tra le più chic spiagge liguri ha elevato quest'anno l'asticella della proposta gastronomica by the Sea: il menu della spiaggetta dei Balzi Rossi è firmato dal super chef Mauro Colagreco.

#4. Maison Otto, Bossolasco (CN)

A Bossolasco, in Alta Langa, l’aperitivo nel giardino segreto di Maison Otto – elegante dépendance del relais Le Due Matote – è un’esperienza sensoriale d’eccellenza. Immersi tra profumi di rose e piante officinali, l'eccellenza del territorio prende vita: una selezione ricercata di formaggi ed eccellenti affettati locali sposa la vivacità e l'eleganza di un calice di Alta Langa Metodo Classico. A rendere l'atmosfera unica sono le note sfiziose del barbecue, che esaltano i sapori autentici dell'Alta Langa creativamente interpretati dallo chef campano Luca La Peccerella, in un contesto di puro charme e relax.

#5. Hyle, San Giovanni in Fiore (CS)

Il ristorante di Antonio Biafora si trova nel mezzo del Parco Nazionale della Sila, e dialoga con la natura circostante in un evento estivo bellissimo, che si ripete ormai da qualche anno: è il pranzo nel bosco, un'esperienza di fine dining unica, dove si spegne l'elettricità e si accentuano i sensi. 

#6. L'Agrumeto, Savelletri (BR)

Un delizioso e appartato cortile di pietra salentina, circondato da alberi di limone. Un solo tavolo, il più romantico del mondo, e un menu degustazione firmato dallo chef dei Due Camini di Borgo Egnazia Domenico Schingaro. 

#7. Caveau Open Air, Vietri sul Mare (SA)

In Costiera Amalfitana quest'estate si cena immersi nel profumo dei limoneti dei Giardini del Fuenti, con una proposta firmata dallo chef Michele De Blasio. La sua cucina contemporanea che reinterpreta i sapori tradizionali della Campania. La sua ricerca punta sulla purezza del gusto tramite cotture lunghe ma del tutto naturali, collaborando senza intermediari con allevatori e agricoltori locali.

#8. VICO Pizza e Bistrot - Capri (NA)

Da un anno è già considerato il “il ristorante della pizza” sull’isola. Un salotto gourmet open air, nel cuore del centro storico e della movida caprese eppure immerso nel verde. Un rifugio del bien vivre. In un magnifico giardino mediterraneo tra piante di banano decennali, felci, bougainvillea, angoli fioriti e soprattutto erbe aromatiche le più diverse.

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