Matteo “Teo” Canzi è l’ultimo arrivato nella lunga galleria di eroi da grembiule di MasterChef Italia, ma con una differenza: fino a poco fa, invece di impiattare risotti perfetti, studiava marketing all’università. Poi, come spesso accade nelle storie gastronomiche contemporanee, è arrivata l’illuminazione. Non in un ristorante stellato, ma durante un Natale qualsiasi davanti a un filetto alla Wellington riuscito sorprendentemente bene. Da lì la rivelazione: forse la strada non era il marketing, ma il burro chiarificato.
"Tutto di me", from Brianza
Brianzolo di Olgiate Molgora, poco più che ventenne, Canzi, 24 anni, ha conquistato la quindicesima edizione del programma convincendo i giudici con un menù autobiografico dal titolo programmatico: “Tutto di me”. Un percorso in piatti che racconta la sua storia culinaria, dall’antipasto al dessert, con nomi che sembrano capitoli di un romanzo di formazione gastronomica. Alla fine ha avuto la meglio sulla rivale Carlotta e si è portato a casa titolo, 100 mila euro in gettoni d’oro, un libro di ricette e un corso all’ALMA, la scuola internazionale di cucina italiana.
La vittoria grazie a nonna Egidia
Il personaggio funziona anche per la sua normalità: niente passato da sous-chef in ristoranti stellati, ma una nonna – Egidia, 95 anni – come prima vera maestra ai fornelli. È con lei che ha iniziato a “sporcare la cucina”, come racconta spesso. Il resto è arrivato con curiosità e una certa ostinazione, qualità indispensabili quando devi convincere giudici come Barbieri, Cannavacciuolo e Locatelli che il tuo piatto non è solo bello su Instagram. Appassionato di cucina spagnola e giapponese, Teo ama gli sport e ne ha praticati diversi prima di rallentare a causa di un infortunio. Entrando in Masterclass ha parlato anche dei suoi studi e dei suoi genitori, non proprio convinti della sua passione per la cucina. Durante la finalissima, che l'ha visto sfidarsi con Carlotta Bertin e il suo “L’equilibrio nel gusto“, alla proclamazione il giudice Antonino Cannavacciuolo gli si è avvicinato ricordandogli il suo obiettivo: “Non ti perdere in cazzate, devi dimostrare a lui”, ha detto lo chef indicandogli il padre.
Chef influencer addio
Ora Canzi dice di non voler diventare l’ennesimo chef-influencer, ma di voler fare gavetta sul serio prima di aprire un ristorante tutto suo. Il che, nel mondo di MasterChef, suona quasi rivoluzionario. Vedremo quanto durerà: nel frattempo, la Brianza può vantarsi di aver sfornato un nuovo talento. E per una volta non è un mobile di design, ma uno chef.