C’è una figura che si aggira tra gli scaffali del supermercato con passo deciso e sguardo selettivo: il “Loner Consumer”, il consumatore solitario. Non è un eremita urbano né un nostalgico della solitudine, ma l’espressione più coerente di una trasformazione demografica e culturale che sta ridisegnando le abitudini d’acquisto, a partire dalla spesa quotidiana.
Secondo l’ultimo Trend Reality Report 2025 – From Signals to Strategy di YouGov Shopper, realizzato in collaborazione con Pressrelations e basato su un’analisi condotta in 22 Paesi europei, il fenomeno del Land Consumer riflette un cambiamento culturale profondo.
In Italia, le famiglie composte da una sola persona rappresentano oggi il 35,4% del totale, con un incremento del 20% rispetto al 2015. Il 40,9% di queste è formato da over 65, un target che da solo sviluppa oltre il 42% del valore del largo consumo. Nel complesso, i single generano il 27,6% della spesa nazionale nei beni di largo consumo.
Il nuovo stile di consumo dei single
Il Loner Consumer acquista con maggiore frequenza (+19% rispetto al 2022) ma con carrelli più leggeri (-13%). Predilige la spesa online (+10% rispetto agli altri cluster) e orienta gli acquisti verso categorie specifiche: alimenti per gatti (+139%), primi piatti pronti (+133%) e integratori (+123%). Questa evoluzione riflette un nuovo equilibrio tra praticità, benessere personale e riduzione degli sprechi.

L’impennata delle monoporzioni
Il Loner Consumer vive da solo, oppure semplicemente consuma da solo. Addio confezioni formato famiglia: benvenuti pack monoporzione, piatti pronti di qualità, ingredienti freschi in piccole quantità. Se compra un mazzo di basilico, è perché ha già pianificato due ricette; se sceglie una torta intera, è perché ha deciso di invitare qualcuno. Nulla è casuale, tutto è proporzionato.
Riduzione dello spreco
C’è un lato positivo, o forse più d’uno: il Loner Consummer non riempie il carrello: lo ottimizza. Riduce gli sprechi, controlla le scadenze, preferisce prodotti versatili che possano vivere più vite nel frigorifero. È attento al prezzo, ma non sacrifica la qualità: per una cena “per sé” è disposto a concedersi un buon vino o un piatto premium. Dopotutto, non deve mettere d’accordo nessuno. E se si vizia un po’, nessuno giudica.
Spesa fai da te e per sé
Le aziende lo hanno capito: scaffali più ricchi di porzioni singole, abbonamenti personalizzati, consegne rapide per chi decide all’ultimo minuto cosa mangiare. Anche il design dei punti vendita cambia: corsie più snelle, casse veloci, app intuitive. Il Loner Consumer compra spesso, in piccole quantità, e si aspetta un’esperienza semplice e fluida.