Pizze in assetto da gara, risotti che tengono il tempo meglio di un cronometro svizzero e dessert più freddi del ghiaccio… ma solo nel nome. Ricette allenate in alta quota, pronte a vincere l’oro del gusto senza bisogno del VAR. Perché qui l’unico vero record è fare il bis.
Risotto A’R Milano-Cortina
Da A’Riccione Terrazza12 il cuore del percorso è il Risotto A’R Milano-Cortina, sintesi perfetta tra le due anime dei Giochi: il riso, bagnato con un infuso al pino mugo per richiamare i sentori resinosi del bosco, viene mantecato con burro di malga, e abbinato a un’ostrica che sprigiona un’improvvisa sferzata marina, mentre il midollo di vitello rende omaggio alla tradizione meneghina. Il tris di specialità si chiude con i Gamberoni alla brace, serviti con radicchio confit cotto a bassa temperatura in agrodolce, ristretto di crostacei e un profumato burro di malga alle erbe alpine.

Risotto Milano - Cortina
L’Alchimia celebra le Olimpiadi invernali con un piatto che unisce simbolicamente la metropoli lombarda alle Dolomiti: “Riso mantecato allo zafferano con lombo di capriolo e fondo alle erbe di montagna”. Il risotto entra in carta come omaggio gastronomico alla manifestazione. L’idea nasce dall'interpretazione del legame tra città e territorio attraverso gusto, materia prima e ricerca. Il risotto allo zafferano, piatto iconico della tradizione milanese, incontra una delle carni più rappresentative e prestigiose dell’arco dolomitico, il capriolo, in un dialogo tra cucina d’autore e sapori alpini. A unire questi due elementi è un fondo realizzato con verdure, capriolo ed erbe di montagna – tra cui genziana e fiori di sambuco – arricchito da qualche goccia di Amaro Leon Castagner Zero Alcol, che dona complessità aromatica senza aggiungere gradazione alcolica.

Pane Milano Cortina
La bakery Clandestino, spin-off di Onest, presenta un pane speciale dal nome evocativo: “Milano - Cortina”. Un pane che nasce dall’incontro tra due mondi: la concretezza della città e la purezza delle montagne, racchiusi in un impasto dal carattere deciso e autentico. La base è una lavorazione lenta e attenta, pensata per esaltare la fragranza delle materie prime: la noce bleggiana, con il suo profilo ricco e leggermente burroso, e il miele di castagno Thun, dal gusto intenso e leggermente amarognolo, che avvolge l’impasto con note profonde e avvolgenti. Il risultato è un pane dal colore caldo e dalla crosta croccante, capace di raccontare con semplicità un territorio e una stagione.

Il connubio vincente
Corona Cero (ingredienti 100% naturali) è la prima birra analcolica a diventare sponsor dei Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026. A Milano si trova in abbinamento da Pizzeria da Lioniello, perfetta con la sua pizza “diversamente napoletana” (alta idratazione, quindi fragrante e leggera), anche in versione vegana: 6 pizze, dalla Margherita alla best-seller Zuccona, fino a Futura e Salsiccia e Friarielli.

Pizza Olimpia
L’Executive Chef Romualdo Palladino del ByIT, il cocktail bar milanese del gruppo IT, firma la pizza Olimpia, proteica e vegetariana. L’impasto è senza lievito, con farina di lenticchie e canapa, poi datterino giallo, crema di cavolo nero, ricotta di capra, cime di rapa, aglio nero, pomodori del piennolo confit e nocciole tostate. In pairing, i cocktail del Bar Manager Dario Schiavoni, anche analcolici.

Pizza America
Il team di DryMilano presenta un menù ispirato all’iconico simbolo delle Olimpiadi - i Cerchi - colori, continenti, ingredienti, riuniti nelle proposte che per tutta la durata dei giochi saranno disponibili come “speciali”. Lo chef Lorenzo Sirabella esplora i continenti attraverso ingredienti identitari con le su proposte pizze: si parte dall’Europa per arrivare in Africa, Asia, Oceania e America. Quest'ultima è con pomodoro, fiordilatte, salame peperoni, salsa peperone, miele e peperoncino, per celebrare la pizza "pepperoni", una pizza pop e audace, con questi sapori decisi, piccanti, dolci e una consistenza croccante che regalano un tuffo nei locali nordamericani. L'abbinamento al cocktail il Blu, a bse di Tequila, cordiale di spirulina e salvia bianca.
Pizza Giochi d'Inverno
Il pizzaiolo Denins Lovatel ha ideato per la storica Pizzeria Da Ezio ad Alano di Piave (BL) la Pizza Giochi d'Inverno, caratterizzata dall'inconfondibile base croccante di Lovatel arricchita con salsa allo zafferano, patate arrosto, pastin bellunese, crema di barbabietola, gremolada, semi di papavero tostati e neve di Grana Padano DOP. Accanto a questa proposta “più classica”, Lovatel ha ideato la stessa pizza anche in versione vegetariana, in cui il pastin lascia spazio a funghi spadellati, ingrediente che richiama immediatamente l’ambiente montano, mantenendo intatta l’identità del piatto. Provate a chiedergliela anche alla sua pizzeria a Milano...
Pizze Cime di taragna, Cortina Alpina, Alpine Fit
Due i locali dello stesso gruppo, Amami Ancora e Amami dove la protagonista è la Pizza leggera e altamente digeribile, realizzata senza lievito. Durante i Giochi Olimpici Invernali, nel menù saranno presenti diversi piatti speciali. Si comincia con Cime di taragna (riccioli di polenta taragna croccante con fonduta di formaggio e tartufo), a seguire Pizza “Cortina Alpina” (fior di latte, salsa di datterini gialli, speck dell’Alto Adige, scaglie di grana, punte di rosmarino) oppure Pizza “Alpine Fit” (base grano saraceno, mozzarella, bresaola, rucola, scaglie di Bitto). Da bere, il Cortina Mule (vodka, ginger beer, succo di lime, gocce di sciroppo di sambuco) o l’Alpine Citrus Zero (succo di pompelmo rosa, succo d’arancia, soda, rametto di rosmarino).
Okonomiyaki Cortina
Da Maido, nel cuore dei Navigli, si viene per assaggiare l’okonomiyaki, il comfort food simbolo di Osaka, ma anche per immergersi in un’atmosfera che mescola piastre a vista, manga, mascotte kawaii e un mood da izakaya urbano. Il menu racconta il lato più street e local della cucina giapponese. Per celebrare le Olimpiadi, Maido! propone l’okonomiyaki Cortina, con fontina filante e speck croccante, da accompagnare con Matcha Bombardino, una rivisitazione jap style della mitica bevanda gettonatissima negli après ski.
Dolci Dolomiti
Cactus Milano rende omaggio allo spirito olimpico con un’esperienza gastronomica speciale che unisce sport, territorio e benessere, reinterpretando la tradizione in chiave contemporanea e sostenibile.
Per tutta la durata dei Giochi, il ristorante propone un percorso pensato per accompagnare ogni momento della giornata, dalla colazione alla cena, con un docle dedicato alle montagnne più belle del mondo. Dolci Dolomiti, un dessert avvolgente che celebra l’inverno e le tradizioni alpine attraverso castagne, vin brulé e cioccolato fondente, in un gioco di profumi e consistenze che scaldano e confortano.
Le medaglie di cioccolato
Pensando alle Olimpiadi, Charlotte Dusart, cioccolatiera belga con boutique in via Eustachi e laboratorio a Lambrate, ha creato una medaglia di cioccolato fondente ricoperta d’oro e ripiena di gianduia, da un lato riporta il numero 1, dall’altro il timbro di Charlotte, e dotata di nastro per metterla al collo. Viene venduta in una scatolina con uno sciatore e sullo sfondo meravigliose montagne-pralina.
