Cocktail Mimosa, bollicine e ironia tutta al femminile
02 marzo 2026

Cocktail Mimosa, bollicine e ironia tutta al femminile

La ricetta è prevede champagne (o spumante) e succo d’arancia in parti uguali. Nato negli Annni 20, è diventato il cocktail simbolo della festa delle donne.

  • Attualità

Chi non conosce il cocktail Mimosa, semplicissimo, colorato, brioso, dal sapore vintage, un po’ Anni 80, sebbene sia nato negli anni '20. Un cocktail che nel tempo è diventato anche il simbolo della Giornata Internazionale della Donna, che si celebra ogni anno l’8 marzo.

 

La leggenda vuole che il cocktail Mimosa sia stato creato da Frank Meier, barman del Ritz Hotel di Parigi, intorno al 1925. La ricetta è prevede champagne (o spumante) e succo d’arancia in parti uguali, servito in flûte (che da anni, ormai, sono state superare dal calice a tulipano dai diametri tra i più variegati). Meier incluse la ricetta nel suo libro, The Artistry of Mixing Drinks del 1936, sebbene non si sia mai attribuito ufficialmente la creazione con il simbolo dedicato, presente invece per altri drink.

Il segreto del suo successo? La semplicità. Bollicine fresche, succo appena spremuto e la leggerezza con cui si sorseggia, perché la Mimosa non è solo un drink: è un piccolo rito di celebrazione. Per la ricetta somiglia al Buck’s Fizz (nato a Londra nel 1921) che però, diversamente dal Mimosa, prevede due parti di champagne per una di succo.

Alcuni aneddoti sul cocktail Mimosa

Non mancano aneddoti curiosi: pare che la Mimosa sia stata pensata per colazioni e brunch eleganti, quei momenti in cui si può parlare di tutto, dai fiori all’arte, e magari anche di politica, senza dover alzare troppo la voce. 

In Italia, la Mimosa si è consolidata come il drink perfetto per accompagnare la Giornata Internazionale della Donna, celebrata l’8 marzo. Non è un caso che sia servita insieme ai fiori gialli, perché il colore solare della mimosa simboleggia la vitalità e la forza delle donne. 

Oggi, il cocktail ha anche una funzione quasi educativa: insegna che con pochi ingredienti e un tocco di eleganza si può trasformare un momento ordinario in un piccolo lusso quotidiano. E non serve essere esperti di mixology: basta ricordare la regola d’oro, metà succo d’arancia, metà bollicine, e il gioco è fatto.

Il food pairing perfetto

Per accompagnare la Mimosa, si può puntare su sapori leggeri e primaverili: cornetti alla crema, tartine con salmone affumicato o formaggi freschi come ricotta e caprino. E se volete osare un po’, un’insalata di agrumi e finocchi con un filo di miele si sposa meravigliosamente con le bollicine e il succo d’arancia, creando un equilibrio di dolcezza e freschezza che celebra la giornata in modo elegante e colorato.

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